21/05/08

 

Apriamo finestre sul mondo IPSIA



Pubblichiamo 2 brevi testimonianze di altri SCV IPSIA che ringraziamo di cuore per aver dedicato un po' del loro prezioso tempo per condividere con noi le loro esperienze, le loro sfide, il loro lavoro quotidiano nelle loro realtà.

Ci è parso opportuno infatti aprire finestre sulle altre realtà di IPSIA per farci conoscere sempre meglio e per fare rete, consci che i nostri interventi sono diversi per metodo, realtà geografica, contesto specifi, ma accomunati nei valori profondi che ci uniscono.

Samuele


Esperienza di Servizio Civile Volontario in Albania di ALBA ACETO


Mire se vini a Shkoder: "normalmente" al buio, qualche strada in un più e un paio di case appena costruite, la mega Croce francescana che sempre illuminata sovrasta la città dominandola dall'alto, i canti del muezzin, la birra, il raki, i qebap, il biliardo, la nebbia di fumo che aleggia nei bar frequentati da soli uomini e nei locali semi-vuoti, i soliti volti conosciuti!

Si..insomma..ritornando a Scutari sono riuscita a percepire solo qualche piccolo segnale di cambiamento che accompagna la fase di transizione avviata dal Paese ad inizio anni '90, la quale designa un processo ancora incompleto che si stabilizzerà forse tra qualche anno.

Ciò che è diverso rispetto alla prima volta che venni in Albania, nel Novembre 2006, è il tipo di esperienza che mi riporta ancora una volta in questo posto che ormai mi appartiene e con le sue molteplici contraddizioni continua a suscitarmi emozioni altalenanti.

Dall'esigenza di approfondire le mie conoscenze rispetto alla realtà socio-economica-culturale albanese deriva la volontà di trascorrere un anno in servizio civile volontario in Albania.

Decisione non casuale, ma scelta consapevole intesa come opportunità di crescita formativa umana e professionale e come occasione per contribuire alla realizzazione del progetto "Emigrazione, Immigrazione e diritti" che mi ha coinvolta fin dalle sue fasi iniziali di attuazione.

La mia presenza a Scutari rappresenta per me una manifestazione di coerenza e di impegno attivo che si pone in continuità con le mie esperienze pregresse sul territorio albanese.

Attualmente mi sto occupando di una vasta gamma di attività che variano dalla ricerca, analisi, aggiornamento dati su rimesse e rientri in Albania, all'insegnamento della lingua italiana a bambini albanesi di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, dall'attivazione di corsi di formazione professionale organizzati dall'Enaip Lombardia per favorire l'inserimento lavorativo femminile, l'alfabetizzazione e la socializzazione delle donne, all'organizzazione dei campi di animazione estiva per i volontari aderenti al progetto "Terre e libertà".

A ciò si aggiunge la mia partecipazione a convegni, tavoli di lavoro, incontri istituzionali, riunioni con alcune associazioni locali per estendere la rete di contatti e di relazioni intessuta da Ipsia in Albania. Non mancano poi le attività di supporto agli operatori dello staff locale nell'erogazione dei servizi offerti dagli sportelli di consulenza per migranti nati, a Scutari e a Tirana, dalla collaborazione tra Patronato Acli e Ipsia.

Impossibile infine non citare i momenti di tempo libero trascorsi in compagnia degli amici alla scoperta dei luoghi più belli del Paese o a festeggiare qualche ricorrenza.

Il panorama di attività diversificate che scandiscono la mia quotidianità a Scutari risulta funzionale per mettere alla prova me stessa ed acquisire nuove competenze rafforzando i legami con le persone incontrate nel corso della mia permanenza di lungo periodo su questo territorio e che considero parte integrante della mia esperienza e punti di riferimento importanti per condividere sia gli aspetti positivi che quelli negativi del cammino intrapreso che mi riporterà in Italia a metà settembre.


IPSIA IN KOSOVO


PROGETTO EMIGRAZIONE, IMMIGRAZIONE, DIRITTI volontarie SCV IPSIA-NOEMI TRICARICO, GIULIA MOLINENGO E LORENA MARTIGNONI

IPSIA Kosovo è arrivata alla fase conclusiva del progetto Emigrazione, Immigrazione e Diritti, che prevede l'apertura di uno sportello pilota in uno degli edifici delle municipalità coinvolte (Prizren, Klina, Dragash e Gjakova). Tale sportello dovrà fornire un servizio informativo per tutti coloro che dal Kosovo hanno intenzione di spostarsi in Italia tramite una richiesta di visto per lavoro o ricongiungimento familiare e per le persone che, tornate dall'Italia, vogliano ottenere chiarimenti riguardo la riscossione di contributi maturati con il lavoro svolto nel nostro paese, benefits etc.

Lo staff di IPSIA si sta preparando attraverso una formazione specifica e sta gettando le basi per una collaborazione con l'appena aperta ambasciata italiana a Pristina, l'ultima nata fra le capitali d'Europa.




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