17/04/09

 

DIA 15 DE ABRIL 2009


Cari amici, affezionati lettori del blog,

ieri, 15 aprile 2009 alla Estrela do Mar si è svolto una grande festa che mi ha emozionato molto e mi ha riempito di allegria!!!Dovete segnarvi il giorno sul calendario perché è veramente una data storica, una tappa significativa per la scuola “Estrela do Mar” e per la comunità di Inhassoro. Ieri le strutture scolastiche sono state ufficialmente consegnate dalle Acli alla diocesi di Inhambane. A rappresentare le Acli, in questo importante momento, è arrivato niente di meno che il Presidente Nazionale del sindacato, dott. Andrea Olivero. Invece il beneficiario del dono si incarnava nella persona del vescovo della diocesi di Inhambane, don Adriano Langa. Uno rappresentava tutti i lavoratori cristiani di Italia, il loro credere nelle opere di solidarietà fra i popoli, la loro attenzione per relazioni di pace ed equità. L’altro rappresentava tutti i mozambicani che vivono la fede cristiana o che beneficiano delle attività che la Chiesa di questo paese offre al suo popolo, alla comunità di Inhambane tutta. Tutti e due rappresentavano due uomini che hanno strenuamente voluto impegnarsi in un progetto così vasto e che, per raccontarvela tutta, ha comportato notevoli sforzi.

Assieme a loro erano presenti anche i protagonisti degli inizi di questa scuola: don Pio Bono e l’On. Luigi Bobba. Sappiamo tutti che è dai loro ideali, dalla loro fede e dalla loro reciproca fiducia che è nata la prima scuola superiore del distretto di Inhassoro: la “Estrela do Mar”.

Stiamo parlando del sogno di migliorare le cose e dell’impegno perché ciò avvenga….

E siccome ambedue gli attori in gioco vogliono offrire una vera chance di riscatto per la gioventù mozambicana, ambedue si sono prestati a rinsaldare il loro accordo di fronte alle autorità provinciali e distrettuali dello stato mozambicano.

Stiamo parlando di operare in trasparenza e al fine di non creare conflitti e competizioni stupide, di bassa lega ma che son così frequenti a verificarsi.

La giornata è cominciata quasi come ogni giornata di scuola. I ragazzi, divisi per classe, erano in fila per cantare l’inno nazionale mozambicano. Ma io ho detto “quasi”. Dopo l’inno di questa repubblica – che vi lascio in allegato – è stato suonato l’inno di Mameli, per accogliere gli italiani.

E sì, la vostra volontaria preferita ha cantato l’inno nazionale. Veramente ha cantato tutti e due gli inni, quando si alzavano al vento le due bandiere…..tanto, nella mischia, nessuno poteva cogliere che sono stonata come una campana!!!!! ;)

Dopo aver cantato gli inni nazionali, i canti non sono finiti, anzi hanno accompagnato tutta la cerimonia!!!!!solo un attimo di silenzio, un attimino ma carico di significato: il Presidente Olivero scopre lo stemma di ferro delle Acli che svetta in mezzo alle aule, visibile in tutto il cortile della scuola. Silenzio, vola il lenzuolo bianco, partono gli applausi e continua la festa!!!!

Quindi, se continua la festa, in Mozambico significa che continuano i canti!!!Ed è stato uno spettacolo vedere che insegnanti, ragazzi, le donne del villaggio si erano divisi in gruppi corali, che aspettavano le autorità in diversi cantoni della scuola per sorprenderli con canti e balli. Uno arrivava in un corridoio, di fronte ad una porta, dopo aver girato un angolo e senza che se lo aspettasse, si alzavano al cielo mille voci. Si è fatto festa davvero!!!

Le varie autorità hanno visitato i laboratori e i diversi padiglioni della scuola. Nel viso del Presidente della Provincia di Inhambane si poteva legger l’orgoglio per avere nel proprio territorio una scuola simile. Dotata di invidiabili macchinari, davvero unica nel suo genere per questo paese. Negli occhi del vescovo leggevate l’allegro sollievo che regala la certezza di disporre di strutture per istruire ad una professione i giovani. Strutture che permettono si sperare in un futuro migliore. Nei gesti del Presidente Oliviero si vedeva la soddisfazione per il lavoro fatto, il potersi dire “l’associazione che rappresento ha davvero fatto un lavoro di QUALITÁ”.

Poi ancora canti e recite del gruppo culturale della scuola ed infine la firma della cessione delle strutture didattiche alla comunità di Inhassoro. Altro passo in avanti perché la scuola sia n servizio per lo sviluppo di questo paese, col forte abbraccio dei donatori italiani. Che consegnano la scuola ai fratelli mozambicani ma non per questo, smettono di occuparsi di loro. Il discorso del Presidente Olivero è stato molto nitido su questo punto: Acli ed Ipsia non si tirano affatto indietro di fronte alle sfide che il futuro potrebbe riservare alla “Estrela do Mar”. continueranno ad accompagnarla, ad aiutarla, a fornirle ciò di cui ha bisogno fino alla sostenibilità. Ossia fino a quando potrà camminare da sola. Acli ed Ipsia non rimarranno ad Inhassoro per fare i “padroni del vapore” e sempre indicare ciò che deve essere fatto. Perché non siamo qui per fare i padreterni o i giudici, perché i mozambicani non sono nostri sottoposti ma nostri fratelli.

Anche se dispiacerà un giorno lasciare questa terra, perché qui – ha detto il Presidente Olivero nel suo discorso – ci si sente come a casa!!!!!

E credetemi…sentire parlare così il Presidente nazionale delle Acli, arrivato da pochi giorni e di fronte la quale si sentiva la responsabilità di creare un’adeguata accoglienza….beh è un grande soddisfazione!!!

Un caro saluto,

Alice

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